Ogni cambiamento porta inevitabilmente con sé un pizzico di timore per quello che verrà, questo è certo; ma sembra proprio che in questi primi giorni del pontificato di Leone XIV siano invece emozione, gioia ed entusiasmo le orme che segnano l’inizio del Suo cammino con i giovani.

È festa. In una piazza san Pietro gremita di una folla esultante, sono moltissimi gli sguardi colmi di emozionata speranza ed entusiasmo che si scorgono negli occhi dei fedeli riuniti per ascoltare le parole del nuovo Pontefice.

Papa Leone XIV celebra il Suo primo Regina Coeli, anch’egli visibilmente emozionato e commosso. Durante il Suo discorso, rivolgendosi ai giovani, dice: “Non abbiate paura! Accettate l’invito della Chiesa e di Cristo Signore!La Vergine Maria, la cui vita fu tutta una risposta alla chiamata del Signore, ci accompagni sempre nella sequela di Gesù”.

Le sue parole risuonano potenti come un richiamo a non lasciarsi sopraffare dalle difficoltà del mondo moderno, ma a rispondere con determinazione alla chiamata di Cristo.

Come non riconoscere, in queste parole, l’eco del mònito di Papa Giovanni Paolo II, che esortava a spalancare le porte a Cristo, affidandosi completamente a Lui, poiché Egli “sa cos’è dentro l’uomo”.

Un messaggio di fiducia e speranza dunque, particolarmente significativo in questo Anno Santo, che si pone come guida morale e spirituale per affrontare le sfide del mondo moderno nel solco dell’insegnamento del Vangelo.

Rivolgendosi agli educatori qualche giorno dopo, il Pontefice riflette: “I giovani del nostro tempo, come quelli di ogni epoca, sono un vulcano di vita, di energie, di sentimenti, di idee. Lo si vede dalle cose meravigliose che sanno fare, in tanti campi. Hanno però anche loro bisogno di aiuto, per far crescere in armonia tanta ricchezza e per superare ciò che, pur in modo diverso rispetto al passato, ne può ancora impedire il sano sviluppo”.

Questa la missione per ogni educatore moderno: essere testimone credibile, pronto a rispondere alle domande dei giovani con saggezza e amore, affinché possano diventare costruttori di un mondo più giusto e solidale.

“Fuochi da accendere, dunque, e non vasi da riempire”.

Sognare in grande, lottare per un mondo più giusto, seguire la via della fede con coraggio: sembrano queste le prime pietre miliari del Pontificato di Leone, in cammino con i giovani.

Un invito, il Suo, a che i giovani non si lascino sopraffare dalla paura in un mondo segnato da guerre, incertezze e sfide sempre più complesse, ma a essere luce di speranza nel mondo con coraggio, confidando nella guida e nell’amore infinito di Cristo.

di Chiara De Masi